Mäggi and friends

Aiuto per la navigazione nel modello 3D / Hilfe zur Navigation im 3D Modell

Video con sottotitoli in italiano
Video mit deutschen Untertitel

Deutsch weiter unten

Sono ormai passati 3 anni dall’ultima esposizione nell’atelier di Mäggi a Riva San Vitale.

Per continuare la tradizione degli incontri d’arte al volgere dell’anno, viste le circostanze particolari dovute alla pandemia e le restrizioni imposte, abbiamo deciso di intraprendere un modo diverso per presentare opere d’arte al pubblico.

L’esposizione intitolata “Mäggi and friends” sarà presentata virtualmente con un modello 3D dell’atelier, percorribile online da casa direttamente sul telefonino, sul tablet o sul desktop computer.

Sono presentate una scelta di acquarelli di Mäggi, eseguiti recentemente nel suo domicilio in Tailandia e la sua collezione di opere di vari artisti amici e colleghi, come per esempio Peter Keller, Cora Knoll, Arnold Schär, Paolo Blendinger, Marco Lupi e molti altri, che Mäggi ha raccolto nel corso della sua vita.

L’aiuto per la navigazione nel modello 3D si trova qui.

Le opere esposte di Mäggi si possono ammirare anche, senza entrare nel modello 3D, sulla pagina opere esposte in “Mäggi and friends”.

Le opere degli altri artisti invece sulla pagina collezione.

L’esposizione rimmarà accessibile online fino al momento in cui sarà di nuovo possibile incontrarsi per und Finissage nell’Atelier di Mäggi a Riva San Vitale.


Seit der letzten Ausstellung in Mäggis Atelier in Riva San Vitale sind nun 3 Jahre vergangen.

Um den Brauch der Kunsttreffen zum Jahreswechsel fortzusetzen, haben wir uns angesichts der besonderen Umstände aufgrund der Pandemie und der auferlegten Beschränkungen entschlossen, die Kunstwerke auf eine andere Weise der Öffentlichkeit zu präsentieren.

Die Ausstellung mit dem Titel “Mäggi und friends” wird virtuell in einem 3D-Modell des Ateliers präsentiert, das von zu Hause aus direkt auf dem Smartphone, Tablet oder Desktop-Computer online besucht werden kann.

Präsentiert werden eine Auswahl von Mäggis Aquarellen, die sie in ihrem Domizil in Thailand gemalt hat, sowie ihre Sammlung von Werken verschiedener Künstler, Freunde und Kollegen wie Peter Keller, Cora Knoll, Arnold Schär, Paolo Blendinger, Marco Lupi und viele andere, welche Mäggi im Laufe ihres Lebens gesammelt hat.

Hilfe zum Navigieren im 3D-Modell finden Sie hier.

Mäggis ausgestellte Werke sind auch, ohne das 3D-Modell zu besuchen, auf der Seite Opere esposte in “Mäggi and friends” zu sehen.

Die Werke der anderen Künstler auf der Seite Collezione.

Die Ausstellung bleibt online zugänglich, bis es wieder möglich ist, sich im Atelier von Mäggi in Riva San Vitale zu einer Finissage zu treffen.

Mäggi parla delle opere della collezione.

In complemento all’esposizione virtuale “Mäggi and friends” è stata registrata questa inervista con Mäggi, nel suo domicilio a Chiang Mai (Tailandia). L’artista racconta la sua relazione con le diverse opere della sua collezione, degli artisti e altri aneddoti. Il video è stato prodotto da Lorenzo Schuhmacher per LOSCO visual art

Sottotitoli in italiano

Mäggi spricht über die Kunstwerke der Sammlung

n Ergänzung zu der virtuellen Ausstellung Mäggi and friends, wurde dieses Gespräch mit Mäggi, in ihrem Domizil in Chiang Mai (Thailand), geführt. Die Künstlerin erzählt ihr Verhältnis zu den Bildern ihrer Sammlung, über deren Künstler und andere Anekdoten. Das Video wurde von Lorenzo Schuhmacher, für LOSCO visual art, produziert.

Deutsche Untertitel

Opere esposte in “Mäggi and friends”

Le seguenti opere di Mäggi, eseguite nel suo domicilio in Tailandia e incorniciate con un profilo bianco, sono esposte nell’esposizione “Mäggi and friends”. Se siete interessati all’acquisto potete contattare:

lorenzo@maeggi.art

Die folgenden Werke von Mäggi, die sie in ihrem Domizil in Thailand gemalt hat und weiss gerahmt sind, sind in der Ausstellung “Mäggi und Freunde” ausgestellt. Wenn Sie an einem Kauf interessiert sind, wenden Sie sich an:

lorenzo@maeggi.art

Banteng, acquarello, 2019
550.- CHF
Banteng II, acquarello, 2019
550.- CHF
Banteng con vitello, acquarello, 2019
550.- CHF
Anatra con pulcino, acquarello, 2020
400.- CHF
Galline, acquarello, 2017
400.- CHF
Albero di Natale, acquarello, 2013
600.- CHF
Teck in primavera, acquarello, 2016
600.- CHF
Teck in autunno, acquarello, 2016
600.- CHF
Fiori I, acquarello, 2020
550.- CHF
Fiori II, acquarello, 2019
550.- CHF
Fiori III, acquarello, 2018
550.- CHF
Fiori IV, acquarello, 2018
550.- CHF
Fiori V, acquarello, 2019
550.- CHF
Fiori VI, acquarello, 2018
550.- CHF
Fiori VII, acquarello, 2017
550.- CHF
Fiori VIII, acquarello, 2019
550.- CHF
Raccolta del riso, acquarello, 2014
500.- CHF
Campo di riso, acquarello, 2014
450.- CHF

Paolo Blendinger

Paolo Blendinger nasce ad Agno il 7 agosto 1954. Dopo un soggiorno di studio di due anni a Parigi e a Londra, frequenta dal 1975 al 1979 i corsi di Storia dell’Arte all’Università Statale di Firenze sotto la guida di Mina Gregori e Maria Grazia Ciardi Dupré. Membro della Società Pittori, Scultori e Architetti Svizzeri (oggi Visarte) dal 1988 al 1997. Ha tenuto personali in Svizzera e all’estero dal 1975. Sue opere si trovano nelle collezioni dell’UBS Ticino ed al centro culturale Seedam di Pfäffikon/Svitto. Fa parte dal 1981 del Consiglio della Fondazione Marianna von Werefkin, Ascona; quale membro della commissione culturale del Museo Comunale di Ascona dal 1982 al 1991 e dal 1993 al 1996 ha organizzato diverse esposizioni. Docente di storia dell’arte moderna alla S.U.P.S.I., dipartimento delle Arti Applicate dal 1999 al 2002. Dal 1980 risiede a Torricella e a Lugano si trova la sua Galleria d’Arte “Galleria di Via Marconi 2”.

La tecnica artistica che Paolo Blendinger privilegia è il collage, in particolare quello eseguito coi “papiers peints” di cui il riferimento più alto resta Henri Matisse. In questa tecnica risiede la libertà e l’immediatezza compositiva che ha premesso il 5 aprile 2007 di dare inizio al suo “Diario minimo” costituito da tavole con 24 collages giornalieri che hanno finito per visualizzare in qualche modo lo scorrere del tempo attraverso continue variazioni formali e cromatiche in un unico formato ricorrente, modulare e con una sintassi stilistica propria.

Giulia Fonti

Le opere di Giulia Fonti parlano direttamente alla parte nascosta di te. Da esse traspaiono pensieri mai rivelati apertamente. L’erotismo che le caratterizza è esplicito, audace, provocatorio. Al tempo testo, un’alone di purezza permea l’intera creazione, trasudando una sorta di castità dell’anima.
Come in uno specchio, rimandano sensazioni spesso non ancora riconosciute, ma che emergono tuo malgrado, in quanto parte imprescindibile del tuo stesso IO.
Quello autentico, quello che meglio rappresenta la tua essenza istintiva quando l’azione si manifesta seguendo impulsi naturali e affettivi.
Nella loro espressione, rivelano il carattere dell’artista.
Nell’essere scelte, la personalità ed il gusto di chi è in grado di recepire una comunicazione che profuma di spiritualità, cogliendone ogni singola vibrazione.
Ecco ciò che caratterizza chi acquista un’opera di Giulia Fonti: la capacità di riconoscersi in un’ispirazione che si concretizza in qualcosa di mai banale e al di fuori da qualunque schema restrittivo e condizionante.
Giulia Fonti: un’artista poliedrica, multiforme e multidisciplinare.
Giulia Fonti: un talento dall’espressività libera e, al tempo stesso, liberatoria.

https://www.giuliafonti.com/

Jean Emile Oosterlynck

Jean Emile Oosterlynck (1915-1996) è stato un pittore belga (fiammingo) nato a Parigi a causa della prima guerra mondiale. Ha studiato a Courtrai e Anversa in Belgio. Influenzato da Paul Klee, Oosterlynck guardava agli oggetti per il loro valore simbolico: la cupola del Sacre-Cœur contro il cielo notturno di Parigi, le finestre chiuse, il battito d’ali di due uccelli in un abbraccio, i semplici oggetti di una natura morta. I suoi colori erano forti ei suoi oggetti sono disposti in composizioni semi astratte. La capacità di creare un’immagine che si impone alla memoria è forse il suo dono più grande. Oosterlynck ha vissuto in Belgio fino al 1979, quando si è trasferito e ha vissuto a Maiorca, in Spagna, fino alla sua morte.